Elena del Ghetto
Roma, 16 ottobre 1943. Una donna si aggira per il ghetto sotto la pioggia scrosciante per avvisare a gran voce i vicini che il giorno seguente i tedeschi sarebbero venuti a prenderli e li avrebbero portati verso quei luoghi “dai quali non si ritorna”. Ma nessuno le crede, perché lei Elena Di Porto, “la matta del quartiere”, quella che è stata rinchiusa in manicomio già tre volte, che ha lasciato il marito (fannullone e ubriacone), tira di boxe, fuma, gioca (benissimo) al biliardo e si rifiuta di portare le gonne, preferendo andare in giro con le braghe sformate e le bretelle da uomo. Inoltre gli ebrei romani, attraverso il rabbino capo di Roma, hanno fatto un patto con i tedeschi: 50 chili d’oro, e sarebbero stati lasciati in pace. E i tedeschi sono di parola, no? Si sa come è andata, purtroppo, ed “Elena del ghetto” non è riuscita a […]
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Dopo venticinque anni di volontario esilio a Milano, il quarantenne Maurizio Di Tullio si trova costretto a tornare a Foligno, sua città natale, per accelerare la procedura di rettifica del certificato di nascita, necessaria a completare il processo di transizione con cui da donna che era (con il nome di Teresa) è diventato un uomo. Ma l’Ufficiale di Stato Civile che dovrebbe recepire la semplice operazione burocratica è Giorgio De Santo, il suo primo e unico fidanzatino. Quando se lo ritrova di fronte, Maurizio non riesce a dirgli la verità, temendone il giudizio.