Scompartimento n.6

Una giovane finlandese scappa da una complicata storia d’amore a Mosca salendo su un treno diretto al porto artico di Murmansk. Si ritrova così costretta a condividere il lungo viaggio e un minuscolo vagone letto con un minatore russo. L’inaspettato incontro a bordo sullo scompartimento numero sei porterà i due ad affrontare la verità sul proprio desiderio di contatto umano.

La persona peggiore del mondo

La trentenne Julie vive con il quarantenne Aksel, un fumettista di culto. Aksel è un uomo amorevole e attento e la vita della coppia nella scena artistica di Oslo è fatta di cocktail ed eventi a cui prendere parte. Julie, però, non si sente realizzata. Incapace di sopportare il peso delle aspettative della sua famiglia o il desiderio di Aksel di avere un figlio, continua a inseguire sogni personali che cambiano in continuazione. Una sera, mentre cerca disperatamente di riscoprire alcune sensazioni perdute della sua giovinezza, Julie si intrufola a una festa di nozze, dove fa la conoscenza di Eivind, un suo coetaneo.

The New Gospel

Cosa predicherebbe Gesù oggi e chi sarebbero i suoi discepoli? Presentato già in anteprima alle Giornate degli Autori della Mostra del Cinema di Venezia 2020, arriva in anteprima per Foggia il film del regista svizzero Milo Rau. L’aspetto straordinario di questo docufilm è che recitazione e azione reale, fiction e realtà si mescolano continuamente in un gioco affascinante e fecondo di rimandi Il regista ed il suo team sono tornati alle origini del Vangelo. Il protagonista del documentario è l’attivista camerunense Yvan Sagnet, il primo Gesù nero nella storia del cinema. Lui stesso bracciante per la raccolta dei pomodori, nel 2011 ha promosso il primo sciopero dei braccianti migranti in Italia. In occasione delle riprese del film si è recato nei più grandi campi di rifugiati del Sud Italia – i cosiddetti “Ghetti”. Ed è in quei luoghi attorno a Matera, la stessa città dove Pier Paolo Pasolini e Mel […]

Un anno con Salinger

Joanna, un’aspirante poetessa, lavora come assistente dell’agente letterario Margaret. Il suo compito principale è quello di rispondere alla posta degli ammiratori di J.D. Salinger, l’autore di culto che è anche l’orgoglio dell’agenzia di Margaret. Davanti alle parole emozionate dei fan, Joanna si rifiuta però di rispondere con l’impersonale lettera standard imposta dall’agenzia. Di nascosto dagli occhi severi di Margaret, la ragazza comincia così a personalizzare le risposte. Le conseguenze saranno imprevedibili e appassionanti, comiche e toccanti.

La scelta di Anne – L’événement

Poster for the movie "La scelta di Anne - L'événement"

Francia, 1963. Anne è una brillante studentessa con un promettente futuro davanti a sé. Tuttavia, quando resta incinta, vede svanire la possibilità di portare a termine i propri studi e sfuggire ai vincoli insiti nella sua estrazione sociale. Con l’avvicinarsi degli esami finali e la gravidanza sempre più evidente, Anne si decide ad agire, anche se deve affrontare la vergogna e il dolore, anche se deve rischiare la prigione per seguire la sua strada…

L’afide e la formica

Poster for the movie "L'afide e la formica"

Fatima ha 16 anni e indossa il velo. La sua cultura lo prevede, e sua madre Amina glielo impone. Nata in Calabria da genitori musulmani, la ragazza vive tutti i conflitti e le emozioni tipiche della sua età, ma sente di non essere come i suoi coetanei: è chiusa nella sua solitudine, costantemente fuori posto. Finché un giorno l’insegnante di educazione fisica, Michele Scimone, non propone ai suoi studenti di iscriversi alla Maratona di Sant’Antonio. Per Fatima è la prima vera opportunità da cogliere. Ma per l’insegnante, ex corridore schivo e depresso, tormentato da un passato irrisolto e da una relazione fallita con Anna, il velo che Fatima indossa è motivo di pregiudizio.

L’arminuta

Poster for the movie "L'arminuta"

Agosto 1975. Una ragazzina di tredici anni viene restituita alla famiglia cui non sapeva di appartenere. All’improvviso perde tutto della sua vita precedente: una casa confortevole e l’affetto esclusivo riservato a chi è figlio unico e si ritrova in un mondo estraneo appena sfiorato dal progresso e a dover condividere lo spazio di una casa piccola e buia con altri cinque fratelli.

Upside Down

Paolo (Gabriele Di Bello) vive con i genitori e lavora in un ristorante. In una palestra dove segue un corso di ginnastica posturale conosce Armando (Antonio Zavatteri), maestro di pugilato. Paolo assiste agli allenamenti di Armando e pian piano nasce in lui il desiderio di mettersi alla prova in questo sport. La scelta è supportata con entusiasmo dalla madre Veronica (Donatella Finocchiaro) ma è oggetto di contrasto con il padre Lorenzo (Fabio Troiano), da sempre insicuro su come rapportarsi con il figlio. Armando, che ha sempre presente i limiti di Paolo, non prova mai a trascenderli, riuscendo alla fine a portarlo al tanto agognato incontro d’esordio.

Il buco

Poster for the movie "Il buco"

Durante il boom economico degli anni Sessanta, l’edificio più alto d’Europa viene costruito nel prospero Nord Italia. All’altra estremità del paese, un gruppo di giovani speleologi esplora la grotta più profonda d’Europa nell’incontaminato entroterra calabrese. Si raggiunge, per la prima volta, il fondo dell’abisso del Bifurto, a 700 metri di profondità. L’avventura degli intrusi passa inosservata agli abitanti di un piccolo paese vicino, ma non al vecchio pastore dell’altopiano del Pollino la cui vita solitaria comincia ad intrecciarsi con il viaggio del gruppo. Il buco racconta di una bellezza naturale che lascia senza parole e sfiora il mistico; una esplorazione attraverso le profondità sconosciute della vita e della natura che mette in parallelo due grandi viaggi interiori.

Stitches – Un legame privato

Poster for the movie "Stitches - Un legame privato"

Stitches – Un legame privato, il film diretto da Miroslav Terzić, tratto da un fatto realmente accaduto, segue la storia di Ana (Snezana Bogdanovic), una sarta di Belgrado che a pochi giorni dal parto perde il suo bambino. L’ostetrica le dice che suo figlio è scomparso a causa di una morte prematura. La donna da quel momento non vede più il corpicino di suo figlio e non riceve indicazioni dall’ospedale sul luogo di sepoltura. Ana, una donna ferma e coraggiosa, per vent’anni non ha mai perso la speranza e ha tenuto una battaglia contro l’ospedale, i medici, la polizia e i tribunali per cercare di far luce sull’avvenimento. Durante la sua lotta Ana ha scavato tra le carte dell’ospedale trovando molte irregolarità. Un giorno l’incontro con una donna l’aiuta a confermare ciò che ha sempre sostenuto fin dall’inizio, ovvero che suo figlio non era davvero morto.

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